Echifluid, il mucolitico che fa bene

Mucoregolatore e Immunomodulatore

Echifluid è un prodotto nutraceutico a base di sostanze attive utili nel trattamento delle affezioni delle vie respiratorie acute e croniche

Echifluid, le indicazioni principali

Mucoregolatore di prima scelta

Grazie all’attività sinergica fra echinacea e n-acetilcisteina:

  • Favorisce una  precoce guarigione attraverso una rapida azione efficace sulla frequenza e gravità della tosse.
  • La sua attività antifungina, antibatterica, antivirale ed immunostimolante consente una migliore qualità di vita a pazienti con patologie respiratorie acute e croniche  (minori episodi di riacutizzazioni e ospedalizzazioni).
  • Echifluid è il mucoregolatore con un profilo farmacologico completo, che permette un beneficio clinico globale sia nel trattamento delle affezioni respiratorie croniche che acute, in maniera superiore alle altre molecole disponibili della stessa classe terapeutica.
Scarica subito la brochure dettagliata dell’Echifluid per conoscere tutte le proprietà del prodotto.

Echifluid per il paziente cronico

Attività

  • Mucoregolatrice
    Migliora il trasporto mucociliare
  • Antiossidante
    Riduce la lipoperossidazione polmonare
  • Antinfiammatoria
    Riduce i mediatori dell’infiammazione
  • Sinergica con corticosteroide
  • Ripristina risposta β2agonisti
  • Sinergica con antibiotico

Efficacia e sicurezza nelle patologie respiratorie croniche

  • BPCO
  • Bronchite Cronica

Echifluid per il paziente acuto e le riacutizzazioni

Attività

  • Mucoregolatrice
    Migliora caratteristiche reologiche del muco
    Migliora il trasporto mucociliare
    Riduce il volume dell’espettorato
  • Antiadesività batterica
  • Sinergica con l’antibiotico
  • Controllo della tosse
  • Miglioramento della funzione respiratoria

Efficacia e sicurezza nelle patologie

  • Respiratorie acute
  • Patologie delle alte e basse vie respiratorie
  • Bronchite Acuta
  • Riacutizzazioni della BPCO

Le proprietà dell’Echinacea

L’impiego dell’echinacea per le difese immunitarie risale agli Indiani dell’America del Nord,
echinacea-purpurea-primadonna-deep-rose-l7431-2i quali se ne servivano per uso interno nel trattamento delle infezioni, contro il raffreddore, la tosse, le malattie da raffreddamento e il mal di gola; e per uso esterno per disinfettare e rimarginare ferite e ustioni.
Intorno al 1915, la scienza medica mise in evidenza il meccanismo d’azione della pianta sul nostro sistema immunitario. Oggi viene ampiamente utilizzata nella prevenzione e nel trattamento delle malattie da raffreddamento e per la cicatrizzazione delle ferite.
Gli studi sulla pianta ripresero attorno al 1930 e sono giunti ai giorni nostri.
L’Echinacea purpurea fu studiata per le sue caratteristiche antiinfiammatorie e immunomodulanti soprattutto da ricercatori tedeschi alla fine degli anni ` 80.
L’echinacea è stata proposta come panacea per moltissime patologie, ma la ricerca scientifica finora ha accertato tre impieghi fondamentali:

  • la prevenzione delle malattie
    da raffreddamento
  • la cura di tali patologie
  • la cicatrizzazione delle ferite.

È chiaro quindi come l’utilizzo dell’echinacea si manifesti attraverso l’azione diretta sul sistema immunitario.
Il grosso interesse per le propriet‡ dell’echinacea deriva dalla sua capacit‡ di attivare l’azione fagocitaria dei linfociti, rinforzare il sistema immunitario specifico, di adulti e bambini e in particolare si esplica mediante un aumento dei leucociti (in particolare dei granulociti polimorfonucleati o neutrofili) e dei monociti≠macrofagi del sistema reticolo≠endoteliale. Tali cellule sono adibite a fagocitare gli agenti estranei dannosi (batteri, funghi etc.).

Le proprietà dell’N-acetilcisteina

molecola_echiL’acetilcisteina (o N-acetilcisteina) è un derivato N-acetilato dell’amminoacido cisteina. Presenta attività antiossidante e mucolitica ed è anche un antidoto salvavita in caso di eccessiva assunzione di paracetamolo. Si è inoltre riscontrato che può avere proprietà antiapoptotica, epatoprotettrice e nefroprotettrice.

l’n-acetilcisteina genera la rottura dei ponti disolfuro, la lisi delle proteine del muco e riduce l’adesività delle secrezioni.

La FDA indica le seguenti capacità del NAC:

  • Uso “labeled”:
  • terapia aggiuntiva mucolitica
  • studi diagnostici bronchiali
  • Uso “off-label”:
  • Prevenzione della nefrotossicità
    indotta dal contrasto

Contro le infezioni da elico batterio. È un potente antiossidante, che penetra anche nel mitocondrio delle cellule, rallentando l’invecchiamento.
Arriva nel cervello, nei reni, nel fegato, nei polmoni, nella pelle, nel midollo osseo. In farmacia Ë venduto come mucolitico: favorisce l’eliminazione del muco, in caso di tossi, bronchiti acute e croniche, infezioni polmonari. Ottimo per i fumatori, non Ë tossico.  La NAC o N-acetilcisteina è un precursore del Glutatione, uno dei nostri antiradicali liberi naturale, antiossidante primario.

A proposito della Drosera

L’area di diffusione del genere Drosera si spinge dall’Alaska al nord sino alla Nuova Zelanda al sud. Solo alcune specie sono diffuse in Eurasia e Nord America, mentre più del 50% delle specie proviene dall’Australia.
La Drosera contiene naftochinoni, glucosidi, oli essenziali, flavonoidi, antociani, enzimi proteolitici, tannini, resine, minerali, acidi organici (citrico e malico). Queste sostanze concorrono nell’insieme a conferire alla pianta le sue proprietà bechiche, antispasmodiche, antitussive, broncosedative, antisettiche, leggermente antibiotiche, decongestionanti, antinfiammatorie, secretolitiche, espettoranti, demulcenti (lenitive per le infiammazioni delle mucose, o della pelle).
Le foglie contengono, in particolare, il droserone, una complessa sostanza chimicamente simile alla plumbagina, un derivato naftochinÚnico, che esercita un’azione benefica come calmante per diverse tipologie di tosse, in particolare la tosse stizzosa con broncospasmo, asma, pertosse, “tosse del fumatore”. Si ipotizza che la Drosera rotundifolia agisca specificamente come calmante della muscolatura liscia dei bronchi (e sembra anche di quella intestinale).
La pianta di drosera è usata per le sue proprietà antispasmodiche ed è indicata per calmare la tosse; è un importante aiuto  contro le forme di tosse secca poiché è in grado di lenire gli attacchi di tosse, il prurito in gola, la mancanza d’aria, l’abbondante sudorazione e l’eventuale vomito.

… e del Verbasco.

La Verbascum thapsus, conosciuta anche come verbasco a grandi fiori, tasso barbasso, guaragnasco maggiore, candela regia, pan delle serpi, piantadomine, fa parte della famiglia delle scrofulariacee (Scrophulariaceae),e vie ne utilizzata principalmente per la preparazione di infusi, sciroppi, decotti, pastiglie, oli essenziali.
Il verbasco è una pianta comune biennale  originaria delle zone asiatiche ed europee. Con le foglie fresche o secche si può preparare un piacevole tè con proprietà rilassanti, che fornisce anche vitamine B2, B5, B12 e D, colina, magnesio e zolfo. I fiori di verbasco sono usati per preparare infusi emollienti, antiinfiammatori e mucolitici, utili principalmente per le vie respiratorie.

La pianta di verbasco è considerata nell’erbario come un’erba amara, rinfrescante, mucillaginosa, decongestionante, espettorante, antisettica, diuretica, analgesica.

  • È utile nel caso di tosse, catarro, pertosse, bronchite, laringite, infezioni del tratto urinario e diarree.
  • Il verbasco riduce le infiammazioni e gli spasmi provocati dalle enteriti e dalle diarree dolorose.
  • Antitussivo: il verbasco calma la tosse secca.
  • Espettorante: limitando la formazione del muco, e favorendone al contempo la sua evacuazione, il verbasco consente di attenuare i sintomi di alcune affezioni delle vie respiratorie come laringiti, tracheiti, faringiti, bronchiti o anche raucedine e calo di voce.

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