Il Gingko Biloba

Il Gingko Biloba è un componente naturale presente nel prodotto Kenko Flegis Forte.
Fa parte della famiglia delle gingkoacee. È un albero antichissimo le cui origini risalgono a 250 milioni di anni fa, quando si trovava in quasi tutte le aree del globo. Oggi è considerata autoctona della Cina, anche se attualmente la pianta si trova un po’ in tutto il mondo visto che è molto apprezzata come ornamento per parchi e giardini pubblici.

La parte utilizzata a scopo terapeutico sono le foglie, mentre l’ingestione dei semi può essere tossica o mortale. Anche il contatto con la polpa degli ovuli può dar luogo ad allergie.

I composti presenti negli estratti di Ginko biloba e che si ritiene siano responsabili dell’azione terapeutica sono

  • Il terpene trilattone Bilobalide.
  • I Gingkolidi A, B, C J, K M, Q, P
  • Acidi carbossilici denominati Acidi Ginkolici, che però potrebbero avere degli effetti tossici e che sono perciò presenti in basse concentrazioni negli estratti (5-10 ppm). Altri acidi carbossilici presenti sono il Ginkolo e l’acido Shikimico.

Gli estratti di Ginko sono stati sperimentati per un grandissimo numero di patologie e per alcune di esse si sono ottenuti notevoli riscontri di efficacia terapeutica. In particolare le maggiori evidenze ci sono per il trattamento del declino cognitivo, della claudicatio intermittens, nel trattamento di alcuni disordini con origini vascolari e sindromi metaboliche.
il Ginkgo biloba è spesso utilizzato anche contro i disturbi di memoria e per le condizioni che, soprattutto durante la terza età, sono associate alla riduzione del flusso di sangue al cervello (come mal di testa, vertigini, acufeni, difficoltà di concentrazione e disturbi dell’umore).

Inibitore del PAF

Il ginkgo deve le sue proprietà a flavonoidi e terpeni (o ginkgolidi) A e B, che gli conferiscono doti protettive nei confronti di cuore, vasi e sistema nervoso.  Ha attività inibente l’aggregazione delle piastrine, svolge un’azione antiallergica riducendo la liberazione di istamina e contrasta il restringimento dei bronchi. Il Ginkgolide B blocca i recettori del PAF iperespressi in modo patologico, interferendo all’origine con lo sviluppo del dolore.  I ginkgolidi mostrano inoltre attività protettrice sull’endotelio vascolare, attività antiossidante, regolatoria del flusso ematico, vasoattiva sulla circolazione ematica periferica e cerebrale, antiaggregante piastrinica e antiallergica. Numerosi studi clinici hanno dimostrato l’effetto positivo degli estratti di ginkgo nell’aumentare la vasodilatazione e il flusso del sangue periferico nei capillari e nelle arterie in vari disturbi circolatori, come nel morbo di Reynaud, nell’insufficienza venosa degli arti inferiori, in sindromi post trombotiche, in disturbi vascolari periferici (vertigini, ronzii auricolari, disturbi vestibolari) e centrali (deficit di memoria e attenzione), asma bronchiale su base allergica. Il ginkgo possiede un’azione antiallergica e antiasmatica imputabile sia all’attività diretta contro il fattore aggregante le piastrine sia ad un’azione desensibilizzante di mastociti e basofili, attribuibile ai flavonoidi presenti nel fitocomplesso della pianta. Alcuni studi dimostrano che il ginkgo può stabilizzare o migliorare la performance cognitiva in pazienti con morbo di Alzheimer o demenza multi-infartuale. Nella medicina cinese il ginkgo è stato impiegato da sempre nel trattamento dell’asma e di altre patologie dell’apparato respiratorio, nonché di manifestazioni allergiche della cute.

Il Gingko Biloba è presente nel Flegis Forte

Acquista online

Avvertenze

Le informazioni pubblicate in queste pagine hanno valenza puramente informativa e non rappresentano consigli di natura medica o sulla salute della persona.

I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

Per dubbi o maggiori informazioni è sempre importante chiedere consiglio al proprio medico o al farmacista.